FSE+ e FEG, le proposte della Commissione UE per agevolare l'occupazione

Pubblicato Giovedì, 03 aprile 2025

“Diamo agli Stati membri maggiore flessibilità per investire nelle competenze laddove sono più necessarie e aiutiamo i lavoratori che rischiano di perdere il lavoro a ottenere sostegno prima”. Lo ha dichiarato Roxana Mînzatu, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per i Diritti sociali e le competenze, i posti di lavoro di qualità, all’annuncio, lo scorso 1° aprile, della proposta da parte della Commissione di modificare il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro (FEG) al fine di ampliarne l'ambito di applicazione e facilitare la mobilitazione del sostegno ai lavoratori. “Le persone e le regioni europee – ha concluso la vicepresidente - devono essere attrezzate per adattarsi e prosperare. Ciò è fondamentale per rendere l'economia europea più competitiva, resiliente e socialmente inclusiva”.

In particolare, per quel che riguarda il Fondo sociale europeo Plus le modifiche mirano ad agevolare gli Stati membri ad avere maggiore flessibilità per riorientare i finanziamenti del FSE+ verso lo sviluppo delle competenze in settori strategici, come la difesa e le industrie pulite, e andrebbero a rafforzare le competenze e la resilienza di fronte ai cambiamenti geopolitici.

Le nuove norme renderanno più facile per gli Stati membri adeguare i programmi e spostare le risorse pianificate del FSE+ verso le nuove priorità. Con le modifiche proposte, quando gli Stati membri decidono di utilizzare i fondi del FSE+ in questi settori, possono beneficiare di un'iniezione finanziaria immediata e di ulteriori flessibilità. La proposta introduce inoltre un sostegno finanziario specifico per le regioni confinanti con la Russia, la Bielorussia e l'Ucraina, compreso un aumento dei prefinanziamenti e la possibilità per la UE di finanziare pienamente i progetti del FSE+ in tali settori, riconoscendo l'impatto sociale ed economico duraturo della guerra di aggressione della Russia.

Il FEG, che sostiene i lavoratori licenziati e i lavoratori autonomi che hanno perso il lavoro a causa di importanti eventi di ristrutturazione imprevisti, sarebbe rafforzato per coprire un maggior numero di lavoratori e fornire un accesso più rapido agli aiuti.

La riforma estenderebbe il sostegno ai lavoratori a rischio di imminente perdita di posti di lavoro, consentendo un intervento precoce. Mobilitando rapidamente il sostegno prima che si verifichino licenziamenti collettivi e perdite di posti di lavoro, eviterà perturbazioni più ampie e garantirà transizioni più agevoli. I cambiamenti andranno a beneficio di coloro che operano in settori in fase di transizione o di cambiamenti strutturali significativi, in particolare nell'industria.


Per maggiori informazioni consulta la Proposta di modifica del FSE+ e la Proposta di modifica del FEG.