NextGenerationEU, parere favorevole della Commissione UE per la nona richiesta di pagamento dell’Italia
Pubblicato Martedì, 05 maggio 2026La Commissione europea ha valutato positivamente la nona richiesta di pagamento dell'Italia, pari a 12,8 miliardi di euro, nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il fulcro di NextGenerationEU. A seguito della valutazione della richiesta di pagamento, la Commissione ha constatato che l'Italia ha completato in modo soddisfacente tutti i 16 traguardi e 34 obiettivi stabiliti nella decisione di esecuzione del Consiglio.
Le misure faro di questa richiesta di pagamento giudicate in maniera positiva, lo scorso 29 aprile, comprendono diversi ambiti. L’esecuzione del programma di occupabilità garantita per i lavoratori: il programma ha consentito ad almeno 3 milioni di persone di beneficiare di politiche attive del mercato del lavoro, con oltre 600.000 persone che hanno partecipato con successo alla formazione, in particolare allo sviluppo delle competenze digitali.
Ridurre l'abbandono scolastico: oltre 800.000 studenti a rischio e giovani che hanno abbandonato prematuramente la scuola hanno ricevuto sostegno attraverso programmi mirati di tutoraggio e miglioramento delle competenze.
Rafforzamento dei finanziamenti per la ricerca: una nuova legge ha istituito un quadro per un piano triennale di finanziamento della ricerca, volto a migliorare la stabilità dei finanziamenti per il settore.
Tra gli altri settori ci sono l’eliminazione dell'arretrato giudiziario, l’inverdimento della flotta di risposta alle emergenze, il restauro del patrimonio culturale.
La Commissione europea ha ora trasmesso la sua valutazione preliminare del conseguimento, da parte dell'Italia dei traguardi e degli obiettivi richiesti per tale pagamento al Comitato economico e finanziario (CEF) del Consiglio, che dispone di quattro settimane per formulare il suo parere. Il pagamento all'Italia può avvenire a seguito del parere del CEF e dell'adozione di una decisione di pagamento da parte della Commissione.
In vista della chiusura dello strumento alla fine del 2026, gli Stati membri devono attuare tutti i traguardi e gli obiettivi in sospeso entro la fine di agosto 2026 e presentare le ultime richieste di pagamento entro la fine di settembre.



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