RRF, la Commissione UE pubblica le linee guida per la chiusura del fondo

Pubblicato Giovedì, 07 maggio 2026

La Commissione europea ha pubblicato, lo scorso 30 aprile, le linee guida sulla chiusura del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), il fulcro del programma NextGenerationEU, con uno stanziamento di 723,8 miliardi di euro, istituito nel 2021 per sostenere la ripresa economica della UE dalla pandemia di COVID-19 e rafforzare la resilienza a lungo termine, la crescita economica e la competitività degli Stati membri.

Le linee guida forniscono indicazioni tecniche agli Stati membri sulla gestione operativa delle richieste di pagamento finali, tenendo conto delle scadenze previste, e specifica le modalità con le quali procedere nei casi in cui le tappe e gli obiettivi non siano stati raggiunti in modo soddisfacente o in cui si verifichino delle inversioni di rotta nella fase finale dell'RRF.

Nel documento sono specificati, inoltre, gli obblighi successivi al 2026, tra cui la rendicontazione, il monitoraggio, il controllo, la verifica e la conservazione dei dati, al fine di garantire la continua tutela degli interessi finanziari della UE: sebbene, infatti, la fase di finanziamento dell'RRF si concluderà nel 2026, gli Stati membri devono mantenere una solida supervisione per garantire la responsabilità e il rispetto delle norme finanziarie UE.

L'accesso ai finanziamenti del RRF è subordinato all'attuazione da parte degli Stati membri delle riforme e degli investimenti concordati nei rispettivi piani di ripresa e resilienza.

La scadenza ultima per il raggiungimento delle tappe e degli obiettivi è il 31 agosto 2026, come previsto dal regolamento del RRF.  Gli Stati membri devono presentare le richieste di pagamento finali entro settembre 2026 e tutti i pagamenti da parte della Commissione devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2026.

Per approfondimenti consulta le “Linee guida per gli Stati membri sugli aspetti operativi relativi alla fase finale e alla chiusura del Meccanismo per la ripresa e la resilienza” della Commissione europea.